lunedì 19 giugno 2006
Passeggiando per i caruggi di Calasetta, un ameno piccolo paese di pescatori di circa 600 anime, situato nel sud-ovest della Sardegna, nato assieme a Carloforte dall’immigrazione di un gruppo di famiglie di pescatori pegliesi, mi è capitato di riflettere, leggendo le targhe delle strade, sui fatti della vita e sulla poliedricità della lingua italiana, con quel “via” che può voler dire "mandar via", o togliere dalla circolazione
“Via Savoia”, cita la targa; pensiero: vista la poliedricità della lingua italiana, affermerei che quel “via” debba essere interpretato nel senso di mandar via, o di togliere dalla circolazione, com’è stato fatto.
Non credo alla monarchia, penso che Dio abbia ben altre cose da fare che demandare il governo di un Paese ad un mortale; sono inoltre convinto che ognuno si ritrova la famiglia reale che si merita, a noi sono toccati i Savoia, celebri per aver ispirato il nome di famosi biscotti.
Guardiamo gli inglesi, ne abbiamo visto e sentito di tutti i colori, dai tradimenti ai presunti incidenti stradali procurati, si è addirittura detto che il famoso “serial killer” Jack lo Squartatore fosse un rampollo reale, eppure la Regina Elisabetta è sempre lì, unica al mondo a portare certi cappellini, irremovibile, statua vivente del passato. Eccolo lì il trucco: noi la storia la studiamo sui libri che sono stati ispirati dai vincitori; gli inglesi la studiano dal vero, nei musei animati delle cere. “God save the Queen!”
Ma torniamo ai Savoia, già nella mia qualità di genovese non ho particolari motivi per accettarli per quello che fecero alla mia città nell’Aprile del 1849; il mio è un pensiero comune, tanto che è stato richiesto di rimuovere la statua di Vittorio Emanuele II o, in attesa di questo sperato evento, di applicare almeno una lapide che ricordi ai passanti le responsabilità della persona rappresentata dalla statua.
Non voglio entrare nei dettagli dei capi d’imputazione attribuiti al presunto reo, ritengo che se accuse sono state fatte, qualche fondamento c’è di sicuro; ma quello che mi sconcerta sono le parole della sorella Maria Gabriella, come riportate dai giornali. E’ uno sfascio completo! Ma la famiglia reale non avrebbe dovuto essere di fulgido esempio ai sudditi?
Per piacere, toglietemelo dalla vista e, soprattutto, vietate ai giornali e alle TV di parlarne, ci sono argomenti molto più importanti da affrontare, problemi che il Paese dovrà affrontare nel futuro prossimo e che sicuramente richiederanno grossi sacrifici. Quale sarà la formazione alla prossima partita?
hyeracon |