Presspubblica il sito più votato dal pubblico - Italian Web Award 2005
domenica, 01 agosto 2010

Te lo dice presspubblicaTe lo dice presspubblica
I consigli, i suggerimenti, le "dritte"


Il piacere di scrivereIl piacere di scrivere...
Flash, racconti, storie, novelle, poesie, romanzi, pazzie...


Come la vedo io Come la vedo io
Il tuo commento ad articoli e notizie che hai trovato interessanti


Spazio alla replicaSpazio alla replica
Con la sola regola del normale civismo, lo spazio in cui presspubblica ospita le repliche, gli sfoghi, le correzioni, le smentite


Voci di dentroLe voci di dentro Il "che si dice" dai posti di lavoro. Voci, illazioni, notizie boom, un po' di sale e di pepe dai nostri uffici


RecensioniRecensioni
I libri, i film, i CD...


Cerco offroCerco offro lavoro oltre
La casa del tuo curriculum. Attaccalo in questa bacheca con una breve presentazione


Tutti per unoTutti per uno...e tutti contro tutti La politica, dalla circoscrizione al comune, dalla provincia alla regione, dall'Italia al pianeta


Web linksIl web segnalato da presspubblica



Red@zione, credits, avvertenze ed info



Login Form
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno

 

Oggi 25 Aprile ...   PDF  Stampa  E-mail 
Inviato da hyeracon  
martedì 25 aprile 2006
Sono passati 61 anni dalla data fatidica, eppure ancora oggi, in questa giornata che dovrebbe simboleggiare l’unità d’Italia, il suo riscatto morale, si rinverdiscono antichi rancori, si proferiscono velate minacce e si ricordano antichi dolori. Forse sarebbe ora di smetterla, ridimensionare gli avvenimenti, chiamare le cose col loro vero nome e cercar di capire il vero spirito che animò i combattenti


Oggi il Presidente Carlo Azeglio Ciampi consegnerà alla vedova di Gino Bartali, la Signora Adriana, una medaglia d’oro al merito civile, in verità alquanto tardiva, per l’opera svolta dal gran campione in favore degli ebrei durante il periodo nazi-fascista.

Questo é un altro aspetto delle mille sfaccettature che contraddistinguono questa giornata. Quello che era un fulgido esempio di ribellione ad una dittatura, si trasformò in una sanguinosa guerra civile che venne poi strumentalizzata dai vincitori per demonizzare per decenni gli avversari politici.

Fu il buon senso degli italiani nel 1948 a cambiar rotta ed evitare di finire in un’altra secca forse peggiore di quella da cui erano appena usciti.

Purtroppo gli strascichi di quei giorni appaiono ancora adesso: quando uno non la pensa come noi gli diamo del “fascista”; in Spagna, dove la guerra civile fu più sanguinosa della nostra, quando finì si fece il possibile per riappacificare gli animi. I morti rossi vennero sepolti accanto ai morti neri, erano tutti spagnoli …

Nel nostro amato Paese no, non appena qualcuno accenna che non tutti erano eroi, c’erano anche delle mele marce, subito viene additato al pubblico ludibrio, bollato come destrorso fascista e magari venduto agli americani; americani che si svenarono per aiutarci, con molte perdite di vite umane, a scrollarci di dosso il regime nazifascista e la cui bandiera oggi viene bruciata quasi come moda. E’ come mordere la mano che ci ha nutrito, neanche i cani lo fanno …

Piantamola lì, diamo il giusto valore alla Resistenza, modifichiamo i libri di storia nelle scuole che sono scritti a senso unico e cerchiamo di tener presente che le dittature, sia oligarchiche che del popolo, non sono mai una giusta soluzione per l’uomo.

Il 25 Aprile 1945 ci ha dato la LIBERTA’, cerchiamo di non buttarla via per interessi personali o partitici, é la nostra più grande ricchezza, non disperdiamola, perché con lei butteremmo via anche il sacrificio di tanti uomini coraggiosi, di entrambe le parti, uomini fieri, con una sola parola. Nell’ultima campagna elettorale si é ripreso a demonizzare l’avversario, non é buon segno … 

W l’ITALIA e W gli ITALIANI!

hyeracon


Gli articoli più letti
La stanza degli specchi
Aveva ragione Longbow
Rapita in Iraq Giuliana Sgrena del Manifesto
Amnesty International e Costantino (sì...sì..quello della De Filippi)
Roberto Dal Bosco: ricordatevi questo nome

Presspubblica 2004 - tutti i diritti riservati