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Italia, Paese di navigatori, santi e poeti...   PDF  Stampa  E-mail 
Inviato da hyeracon  
mercoledì 19 aprile 2006
Verissimo che siamo navigatori, guardate il governo, sempre in alto mare … e i santi? Produzione industriale, siamo gia’ santi per papà e mamma; poi poeti … certo, siamo di animo tenero, ci commuoviamo per nulla e giù lacrime …

Ma tutto questo é proprio necessario? In questi giorni di calma era un pensiero che mi ronzava continuamente nella testa: da quando é stata creata la Repubblica la mentalità della gente é cambiata, non dico che si evoluta, altri mi salterebbero addosso, ma é cambiata quasi totalmente.

Oggi con certe leggi e certe procedure abbiamo la stessa difficoltà che gli anziani hanno con l’euro, ma non é proprio possibile aggiornarle? Guardate la situazione attuale, lasciamo perdere di chi é la colpa, anche questa mania bisogna dimenticarla, se non si vince bisogna scaricare la responsabilità a qualcuno, perché?

Il centrodestra, a ragione o torto, non depone le armi (metaforiche per fortuna); il centrosinistra grida vittoria (magari un po’ in anticipo); chi dovrebbe interpretare le decisioni degli italiani non può far niente a causa della tempistica richiesta dalle leggi, allora?

Molla i terzaroli che non tira vento … si naviga senza vento e senza nocchiero …

Con queste leggi stiamo rallentando alla velocità di decisione della Chiesa … non é male, vive da 2000 anni …

hyeracon


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