Presspubblica il sito più votato dal pubblico - Italian Web Award 2005
domenica, 25 giugno 2017

Te lo dice presspubblicaTe lo dice presspubblica
I consigli, i suggerimenti, le "dritte"


Il piacere di scrivereIl piacere di scrivere...
Flash, racconti, storie, novelle, poesie, romanzi, pazzie...


Come la vedo io Come la vedo io
Il tuo commento ad articoli e notizie che hai trovato interessanti


Spazio alla replicaSpazio alla replica
Con la sola regola del normale civismo, lo spazio in cui presspubblica ospita le repliche, gli sfoghi, le correzioni, le smentite


Voci di dentroLe voci di dentro Il "che si dice" dai posti di lavoro. Voci, illazioni, notizie boom, un po' di sale e di pepe dai nostri uffici


RecensioniRecensioni
I libri, i film, i CD...


Cerco offroCerco offro lavoro oltre
La casa del tuo curriculum. Attaccalo in questa bacheca con una breve presentazione


Tutti per unoTutti per uno...e tutti contro tutti La politica, dalla circoscrizione al comune, dalla provincia alla regione, dall'Italia al pianeta


Web linksIl web segnalato da presspubblica



Red@zione, credits, avvertenze ed info



Login Form
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno

 

Lo spot sfigato del M5S   PDF  Stampa  E-mail 
Inviato da essequ  
giovedì 05 febbraio 2015

Immagine dal web

Un ragazzo dall'espressione melanconica in una Roma uggiosa lancia un euro in una fontana, forse per esprimere un desiderio o soltanto sognare. Mal gliene incoglie

Un caffè 800 lire, una rassettata dal barbiere 10.000 lire, un libro di poesie di Walt Whitman a 5.000 lire, un appetizer galante a 12.000 lire, cioè vino rosso e bruschette per due. Questi erano i tempi della lira, così come rappresentati in uno spot realizzato dal Movimento 5 Stelle per promuovere una campagna anti euro.

Ma lo spot è sfigato.

Un ragazzo dall'espressione melanconica in una Roma uggiosa lancia un euro in una fontana, forse per esprimere un desiderio o soltanto sognare. La fontana è quella di piazza Farnese, forse perchè la fontana di Trevi è in restauro, ma è nella seconda che si gettano monetine per esprimere desideri, certo non davanti all'ambasciata di Francia. Prima sfiga.

Comunque il sogno inizia con il sottofondo di una ballata di violini e il ragazzo sorridente e soddisfatto passa la giornata, come già detto, tra caffè, barbiere, libreria e aperitivo. Ma i sogni passano presto. L'euro lanciato dal ragazzo rimbalza sul bordo della fontana (essì che è bella grossa!) e cade sul selciato di sampietrini. Seconda sfiga.

Sopraggiunge a raccogliere la moneta la senatrice Paola Taverna del Movimento 5 Stelle, quella che s'incazzava quando sciacallava a Tor Sapienza e le gridavano che non volevano i politici. «Io non sono un politico» rispondeva offesa, ma sul suo profilo Facebook ha annotato la professione: «Politico», peraltro al maschile. Terza sfiga.

Lei consegna l'euro nella mano del ragazzo e gli dice, tra una zeppola e l'altra, che il M5S realizzerà il suo sogno e di firmare per la campagna NoEuro. D'incanto la moneta da 1 euro nella mano del ragazzo si tramuta in una banconota da mille lire. Sfiga finale.

Già, perchè la Taverna tramuta 1 euro in 1.000 lire, ma quella moneta vale il doppio. Lui sorride senza capire che se il sogno divenisse realtà, con le lire al bar comprerebbe 4 caramelle e non un caffè, dal barbiere otterrebbe la rasatura di mezza capoccia, in libreria potrebbe acquistare 5 segnalibri, al winebar steccherebbe un solo apetizer con la ragazza... che poi non gliela darebbe.

CLICCA QUI LO SPOT


IN LIBRERIA

IL FIGLIO DEL FIUME

Il romanzo di Benny Pistone

ACQUISTALO ORA

Civitella del Tronto non si arrende. Dietro la cinta delle mura angioine e con pochi uomini a disposizione la resistenza all'esercito di Vittorio Emanuele si fa ogni giorno più difficile. L'Italia è ormai cosa fatta, un'unione siglata tramite accordi politici e poi imposta ai più. Ma nelle terre di tradizione borbonica esistono altre prove di fedeltà, altre consuetudini e alleanze. "Il figlio del fiume" è una storia romanzata, che permette di entrare a pieno nell'atmosfera di quel periodo turbolento, costellato da molte contraddizioni, eppure così decisivo per le sorti del futuro Stato italiano.

Gli articoli più letti
La stanza degli specchi
Aveva ragione Longbow
Rapita in Iraq Giuliana Sgrena del Manifesto
Amnesty International e Costantino (sì...sì..quello della De Filippi)
Roberto Dal Bosco: ricordatevi questo nome

Presspubblica 2004 - tutti i diritti riservati