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Mattarella, il Presidente 'social'   PDF  Stampa  E-mail 
Inviato da MGL  
mercoledì 04 febbraio 2015

Immagine dal web

E' il Capo dello Stato più tweettato, pure in vernacolo, tanto che, appena eletto, su twitter sono comparsi due 'suoi' account, poi rivelatisi fake. E la sensazione è buona. Sarà anche perché c'è voglia e bisogno di sperare. Che i 'luoghi comuni' ribaltati dall'Italia che funziona diventino 'virali'...

Il dodicesimo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è insediato ieri al Quirinale dopo aver giurato nell'Aula di Montecitorio, davanti al Parlamento, fedeltà alla Repubblica.

Sul nuovo Presidente, fino a l'altroieri sera giudice della Corte costituzionale e prima ancora professore e poi politico 'di razza' nato nella Democrazia cristiana - poi Partito popolare italiano, Margherita e infine PD - più volte ministro e una volta vice presidente del Consiglio con D'Alema presidente, riservato, sobrio, credente, fratello di Piersanti ucciso nel 1980 dalla mafia e figlio di Bernardo, tra i fondatori della Dc e lui stesso pluriministro, si sa, si è detto e si dirà ancora molto, compreso 'il colore': lui dal barbiere, il saluto delle suore, l'amico dei tempi dell'oratorio.

Il consenso comunque è molto largo, come già pochi accenni possono dimostrare: il Movimento 5Stelle stringe la mano e parla di un punto di svolta, il Fatto Quotidiano ne riconosce il rigore morale, 'che non è poco'. Voci critiche sul metodo che ha portato all'elezione, e qualcuna sul candidato, per esempio dalla Lega, ma insomma c'è andata bene, questo sembra suggerire 'il polso della situazione', e la sensazione è che oggi dal Quirinale si possa ripartire con una figura salda, equilibrata, preparata, indipendente, alla quale si guarda con rispetto e attesa.

Anzi, una buona dose di attese, soprattutto da parte dei cittadini e sicuramente del popolo di twitter, che negli ultimi giorni gli sta dedicando centinaia di cinguettii e come minimo 6 hashtag: #MattarellaPresidente, #Mattarella, #benvenutopresidente usato anche da Beppe Grillo per fare 7 volte gli auguri (il primo è di tutelare la Costituzione, il secondo di non firmare leggi incostituzionali proposte dal governo), #auguripresidente, #discorsodelpresidente, e pure #dajeSergione.

E il discorso di insediamento incoraggia, visto che ha parlato di lotta alla corruzione, alle mafie, di legalità, di bisogno di riforme ma anche di lavoro e giustizia sociale, e, strano ma vero, di trasparenza e semplicità nel rapporto cittadino pubblica amministrazione, e ancora più in là fino a evocare la famosa 'amministrazione digitale'.

E allora perché non abbandonarsi al sogno... E sognando sognando, il pensiero va a questa Italia 'Extraordinary Common Place', come l'ha presentata il ministero dello Sviluppo economico (Mise) nel bel video lanciato per Expo di Milano 2015, nel quale vengono mostrati e ribaltati - con le cifre, i dati e in inglese!! - i tanti luoghi comuni sul Bel Paese, mostrandone le tante eccellenze.

E allora #auguripresidente, perché alla fine dei sette anni partiti ieri ci ritroviamo cresciuti e migliorati, di nuovo 'in pista', anche grazie al Colle.

Il video del Mise


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