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Roberto Rosetti-Stefano Ayroldi, l'accoppiata serena
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Inviato da Agustarello
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giovedì 01 luglio 2010
Dal loro punto di vista, hanno adempiuto alle regole dettate dagli organismi internazionali e da Sepp Blatter, non hanno fatto che il proprio dovere; ma il risultato è stato catastrofico. Dall'adempimento al risultato, è questo il passaggio che la contemporaneità pretende dalle categorie che gestiscono un qualsivoglia potere poichè se il risultato fa schifo ... chissenefrega del pedestre e formale adempimento di regole sbagliate e vecchie?!
«Sono sereno». Così sembra che si sia confidato l'arbitro Roberto Rosetti con il collega bellinzonese Massimo Busacca all'indomani della prestazione imbarazzante ai mondiali di calcio sudafricani. A casa tutt'eddue!
Un gol in fuorigioco, e che sarà mai! Però ai mondiali fa più scalpore, e ancor peggio è andata all'arbitro italiano.
Mentre tutti i calciatori in campo, tutti gli spettatori allo stadio, tutti i telespettatori di tutto il mondo hanno visto il macroscopico errore dell'accoppiata Roberto Rosetti-Stefano Ayroldi, il maxischermo dello stadio riproponeva il fermo immagine dell'azione, palesemente in fuorigioco.
Il duo arbitrale tentava disperatamente di ottenere via radio dall'assistente più lontano la dichiarazione di aver visto il fuorigioco e, ovviamente non ottenendola, rimaneva indeciso sul da farsi, cioè se convalidare la rete o annullarla. Molte le proteste messicane ma poi ancor più veementi quelle argentine che intimavano all'arbitro di attenersi alle regole e non al replay.
Detto fatto e patatrac.
Ma Rosetti il giorno dopo è sereno. Dal suo punto di vista, ha adempiuto alle regole dettate dagli organismi internazionali e da Sepp Blatter, non ha fatto che il proprio dovere; ma il risultato è stato catastrofico.
Dall'adempimento al risultato, è questo il passaggio che la contemporaneità pretende dalle categorie che gestiscono un qualsivoglia potere poichè se il risultato fa schifo ... chissenefrega del pedestre e formale adempimento di regole sbagliate e vecchie?!
Le regole che rimandano le decisioni istantanee a degli esseri umani, malgrado le 18 telecamere che 'vedono' la medesima scena, li trasmutano all'istante in 'somari', esecutori forzatamente, e serenamente, consapevoli di fare stronzate che qualcuno più in alto di loro coprirà. Il 'sistema' che di quelle stronzate campa, in Italia e all'estero, con questo marchingegno può incidere nei risultati, talvolta volutamente (calciopoli docet), come una profezia che si autoavvera.
Forse la copertura del sistema salterà, quella degli sportivi non c'è mai stata.
Agustarello
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