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Lo Spirito di Stella   PDF  Stampa  E-mail 
Inviato da hyeracon  
sabato 25 agosto 2007
Non è il titolo di un romanzo rosa e nemmeno una ricetta per fare la grappa casalinga, è il nome di uno splendido catamarano che da qualche anno solca i mari del mondo, portando con sé un messaggio d’amore, di speranza e di volontà. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscere la persona che ha messo in moto tutto ciò; questo non è un panegirico né una celebrazione, ma una semplice esposizione dei fatti





Il bel catamarano è condotto da un giovane appena trentunenne, Andrea Stella, a cui il Fato ha riservato un ben triste cimento: a 24 anni, appena laureato in legge, prima di iniziare il lavoro si regala una vacanza in Florida.

Una sera, a Fort Lauderdale, è vittima di un’aggressione a colpi di pistola, gravemente ferito, tre mesi di cure intensive per salvargli la vita, poi la terribile diagnosi. I medici appurano che Andrea è afflitto da paraplegia agli arti inferiori, in altre parole è condannato ad una vita sulla sedia a rotelle.

Non mi dilungo a raccontare tutte le vicissitudini, i problemi che Andrea ha dovuto affrontare, lo ha fatto meglio di tutti lui stesso, nel suo libro “Due ruote sull’oceano”, edito da Longanesi e con la prefazione di Giovanni Soldini, opera che proprio recentemente è stata insignita del Premio Bancarella, sezione Sport. Molti giornali e TV hanno parlato spesso di lui, per cui ciò che potrei aggiungere avrebbe un valore aggiunto pari od uguale a zero.

Voglio invece parlare di Andrea uomo, non personaggio, del suo grande dono di comunicabilità che trasmette i suoi entusiasmi agli interlocutori; al piacere di avere sempre compagnia, bella gente, belle ragazze, la scoperta, per chi parla con lui, di sentirsi complice coinvolto nei suoi progetti.

Andrea Stella è un combattente nato, porta con sé i geni del lavoratore veneto, quello che non si ferma mai. Non ha accettato la sua condizione, amava il mare, la vela, non sarebbe stata una sedia a rotelle ad impedirgli di andare in barca. Nasce da questa volontà lo “Spirito di Stella”, il primo catamarano del mondo equipaggiato per disabili.

Ma Andrea non è un egoista, non tiene il battello solo per sé stesso, anzi, la sua barca diventa meta di visite di persone interessate ai diversamente abili. Naviga nel Mediterraneo, nei vari scali imbarca persone su sedie a rotelle, insegna loro l’amore per il mare, spiega loro che non devono rinunciarci. Inizia una crociata per l’abolizione delle barriere architettoniche, nel 2003 crea un’associazione a questo scopo, “Lo Spirito di Stella” ONLUS, tutte le manifestazioni importanti lo vedono in prima linea, la sua attività fa riflettere chi si accontenta di vegetare senza dover combattere per guadagnarsi il diritto di vivere.

Ad un certo punto Andrea decide di affrontare un’altra sfida: vuol tornare e torna in Florida, dove lo hanno quasi ucciso. Nel suo viaggio è accompagnato da grandi amici: Mauro Pelaschier e Giovanni Soldini. Incontra i medici, gli infermieri che lo hanno salvato, sono momenti di grande commozione, ma quel senso di timore che gli rodeva dentro viene cancellato. Ora è libero di dedicarsi alla sua missione.

L’esperienza maturata nella costruzione del catamarano, spinge Andrea ad organizzare una serie di seminari presso le Facoltà Universitarie italiane che si occupano di progettazione; lo scopo di questi interventi è quello di sensibilizzare i progettisti ai reali problemi dei disabili, ad affrontare il problema delle barriere architettoniche non come un obbligo di legge né come mero esercizio ingegneristico, ma come stimolo ad una maggior vivibilità degli ambienti.

Quest’anno inizia anche un progetto presso le facoltà di comunicazione: viene impostata una discussione sul documentario “Back to U.S.A.” che narra le vicissitudini di Andrea e tutte le problematiche che ha dovuto affrontare a causa delle barriere architettoniche.

Ho incontrato di nuovo Andrea qui a Carloforte, abbiamo fatto una bella chiacchierata, sta pensando di fare qualcosa anche qui, nell’sola dove “i tonni vanno di corsa e i sardi parlano genovese”, ma non voglio fare anticipazioni… Ecco, questo è Andrea Stella come lo conosco io.

hyeracon


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