mercoledì 01 agosto 2007
Finalmente sono arrivate le ferie, rimpiante quando finite, desiderate in primavera ed agognate con la fine delle scuole. Seduti sulla sedia a sdraio, sulla spiaggia assolata, si fa “zapping” con i quotidiani e magari si riflette su fatti che in tempi normali non ci colpiscono nemmeno
Finalmente sono arrivate le ferie, rimpiante quando finite, desiderate in primavera ed agognate con la fine delle scuole. I cervelli si svuotano dai pensieri impellenti di lavoro, si fa melina mentale, si cerca di eliminare la parola “priorità”. Tutto ciò porta ad un’estrema libertà della mente, ad uno sguinzagliare di pensieri liberi di correre ed annusare tutto intorno, come giovani cani da caccia. Seduti sulla sedia a sdraio, sulla spiaggia assolata, si fa “zapping” con i quotidiani e magari si riflette su fatti che in tempi normali non ci colpiscono nemmeno.
Uno stimato portavoce di un importante partito, chiede indirettamente e sottovoce, di valutare la possibilità di una quota aggiuntiva nella retribuzione degli uomini politici, per poter godere degli agi coniugali quando questi grandi uomini sono in doverosa trasferta nella Capitale (sic). Quasi tutti sono scoppiati a ridere. Si assiste in diversi Comuni, ad immagine del nostro governo centrale, alla quasi disgregazione delle alleanze create ad “hoc” per buttar giù l’Amministrazione precedente. Raggiunto il potere, i nostri eroi litigano tra loro per occupazione poltrona, pensiero politico, faide private ed altro; sono d’accordo solo su una cosa, pensare a se stessi.
Mi ricordo di pochi mesi fa quando si parlava del futuro Partito Democratico (detto anche “dei miracoli”); il buon Walter Veltroni era il candidato Presidente designato, tutti d’accordo, non c’è neanche bisogno di primarie. Guardate cos’è successo ieri, se non fosse da piangere ci sarebbe da ridere all’infinito. Caro Walter, simpaticone, mi sembri una brava persona seria, ti do un consiglio, mollali, lasciali in braghe di tela, chissà che non si pulisca un poco l’ambiente, intanto tu una posizione la troverai sempre.
Un altro gioco di società è quello di distruggere quanto fatto prima: si smembrano società in quanto create dal “nemico”, intanto l’occupazione giovanile è un “optional”; si riscoprono leggi locali del deprecato ventennio (sic), si rimescolano le carte della scuola, leggo ora che sono in pericolo le cattedre di musica (non sarebbe più razionale proibire le note?). Almeno i professori non saranno urtati nella loro sensibilità di artisti. C’è anche la corsa a sistemare gli “amici” nei posti promessi e giù liti con gli alleati…
C’è anche un altro gioco, non ho capito bene il nome, ma è un gioco di destrezza: tu eleggi un candidato ed io ne sistemo un altro al suo posto e quando te ne accorgi è troppo tardi. Se questa non è democrazia….. Direi che tutti camminano alteri con lo sguardo rivolto in avanti, però camminando all’indietro.
L’estate è anche il mese dei colpi di stato, degli allarmi incendi, degli allarmi terroristici, dei ladri in casa, delle code in genere.
Viene voglia di tornare al lavoro.
hyeracon |