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Storia di una testuggine   PDF  Stampa  E-mail 
Inviato da hyeracon  
martedì 22 maggio 2007
A volte le storie di animali hanno un finale negativo: questa volta è positivo grazie alla collaborazione di due cani, un uomo e la Guardia Costiera





Un giorno Domenico portò a spasso i suoi cani alla Punta, nell’isola di San Pietro, la più ad ovest d’Italia. Lo faceva spesso; qui potevano correre liberamente, abbaiare ai gabbiani e magari fare il bagno nelle pozze della scogliera che si riempivano con l’alta marea.

Era un giorno uguale agli altri, ma ad un certo punto i due cani abbaiarono con insistenza attirando la sua attenzione, indicavano qualcosa, lui corse a vedere. In un anfratto tra le rocce era rimasta incastrata una testuggine, abbastanza grande, che si dibatteva cercando di allontanarsi.

Ma non poteva: aveva un grosso amo da spadara siciliana piantato in bocca e la lenza si era incastrata fra gli scogli. I cani non cercavano di aggredirla, sembrava capissero che era in difficoltà e si rivolgevano al padrone per chiedere aiuto.

Domenico non esitò, con un coltellino tagliò la lenza che la bloccava e la portò subito in macchina al Comando della Guardia Costiera. In attesa di decidere cosa fare, fu messa in una barca parcheggiata sulla banchina e riempita d’acqua. Alcuni pescatori vennero a guardarla e confermarono il tipo d’attrezzatura che l’aveva catturata, il tipo di nodo non mentiva….

Arrivai in quel momento in banchina ed ebbi occasione di osservare il povero animale; nonostante tutto era piuttosto vispo e non reagiva con morsi alle investigazioni che erano fatte, si valutava se era possibile togliere l’amo, magari segandolo, senza creare altri danni. Mi venne d’istinto accarezzarla sul capo, non si ritirò, sembrava le piacesse o forse capisse che tutte queste persone erano preoccupate per lei.

Infine la Guardia Costiera decise di portarla in un ospedale per il ricupero degli animali feriti: fu imbarcata su una motovedetta dal Comandante in persona che si preoccupò anche di trovare una grossa vasca per il trasporto ed il mezzo si allontanò velocemente.

Restammo a parlare lungamente dell’accaduto, Domenico e i suoi due cani diventarono gli eroi del salvamento, giustamente. Ogni tanto telefonavamo al Centro per avere notizie, dopo l’operazione, la testuggine migliorava celermente, oggi ho saputo che è stata appena liberata lontana dalla costa.

Ho deciso di scriverne la storia corredata da una foto in cui si vede molto chiaramente l’amo infisso in bocca. Finissero così tutte le storie…..

hyeracon


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