Presspubblica il sito più votato dal pubblico - Italian Web Award 2005
domenica, 01 agosto 2010

Te lo dice presspubblicaTe lo dice presspubblica
I consigli, i suggerimenti, le "dritte"


Il piacere di scrivereIl piacere di scrivere...
Flash, racconti, storie, novelle, poesie, romanzi, pazzie...


Come la vedo io Come la vedo io
Il tuo commento ad articoli e notizie che hai trovato interessanti


Spazio alla replicaSpazio alla replica
Con la sola regola del normale civismo, lo spazio in cui presspubblica ospita le repliche, gli sfoghi, le correzioni, le smentite


Voci di dentroLe voci di dentro Il "che si dice" dai posti di lavoro. Voci, illazioni, notizie boom, un po' di sale e di pepe dai nostri uffici


RecensioniRecensioni
I libri, i film, i CD...


Cerco offroCerco offro lavoro oltre
La casa del tuo curriculum. Attaccalo in questa bacheca con una breve presentazione


Tutti per unoTutti per uno...e tutti contro tutti La politica, dalla circoscrizione al comune, dalla provincia alla regione, dall'Italia al pianeta


Web linksIl web segnalato da presspubblica



Red@zione, credits, avvertenze ed info



Login Form
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno

 

Se permettete, diamoci del "tonno"   PDF  Stampa  E-mail 
Inviato da hyeracon  
lunedì 14 maggio 2007
Nei prossimi giorni, esattamente dal 17 al 20 Maggio, si svolgerà nell’isola di San Pietro, a Carloforte, il “Girotonno 2007”, la famosa sagra internazionale enogastronomia e storica che richiama l’attenzione del mondo sull’antica arte della pesca del tonno tramite le reti fisse. Carloforte è titolare di una antichissima postazione per la cattura del tonno rosso, detto di corsa, amatissimo dalle gole giapponesi. Questo passaggio di tonni, unitamente al fatto che gli abitanti sono di origine pegliese, cioè di Genova, ed hanno conservato il dialetto originale, ha fatto sì che venisse coniato un simpatico slogan: “L’isola dove i tonni corrono e i sardi parlano genovese”

Questo avvenimento, atteso dagli abitanti dell’isola con una certa ansia, mi ha dettato alcune considerazioni sulla pesca del tonno. E’ un antico mestiere, praticato anticamente in Liguria, in Sardegna, in Sicilia ed in altre regioni affacciate sul mare; con il lento calo della quantità di tonni catturati, molte tonnare hanno chiuso i battenti e ne sono rimaste solo pochissime.

C’è un allarmismo diffuso da parte degli animalisti sulla possibile scomparsa della specie, è vero, hanno ragione, purtroppo le soluzioni proposte sono, come sempre politiche e non pratiche; ci si dimentica facilmente che alcune comunità sopravvivono proprio su questo genere di antiche iniziative, che stanno scomparendo.

Ho parlato con vecchi tonnarotti: mi hanno raccontato che nel passato le catture si contavano a migliaia, oggi si arriva al migliaio è considerata una pesca passabile; pensare che i tonni erano anche più grossi! Una volta si pescava solo nelle postazioni fisse, come queste di Carloforte, oggi esistono anche le tonnare volanti, quindi si cerca il tonno nel mare, con strumenti modernissimi e lo si cattura al volo, i giapponesi poi lo ingrassano come le oche e poi lo macellano!

Il Mediterraneo è diventato quello che era il Kenia per i safari! Solo che allora si uccidevano gli animali per un trofeo, oggi si rischia di depauperare un bene comune solo perché ai giapponesi piace questa qualità di tonno! Pazzesco!

I romani chiamavano il Mediterraneo “Mare Nostrum” ed era chiaro il concetto, oggi gli abitanti delle nazioni che si affacciano su questo grande lago, rischiano di perdere una sorgente di cibo, necessaria per la sopravvivenza. Tra l’inquinamento che non è controllato, la pesca da parte di altri Paesi che così si mantengono intatti i loro mari (politica americana del petrolio docet), il calo delle quantità di cibo naturale, contribuiscono a gettare un’ombra piuttosto scura su quello che sarà il futuro dei nostri figli e nipoti.

Il Mediterraneo dovrebbe appartenere ed essere controllato dai Paesi che lo abitano; la pesca dovrebbe essere gestita dagli stessi Paesi, magari in proporzione al numero degli abitanti. Manca la coscienza civile, tutto ruota in funzione del denaro, ma il guadagno di pochi rischia la povertà di molti. Le mie sono utopie? Forse, ma anche speranze….

hyeracon


Gli articoli più letti
La stanza degli specchi
Aveva ragione Longbow
Rapita in Iraq Giuliana Sgrena del Manifesto
Amnesty International e Costantino (sì...sì..quello della De Filippi)
Roberto Dal Bosco: ricordatevi questo nome

Presspubblica 2004 - tutti i diritti riservati